sabato 17 dicembre 2016

La vergogna

Ieri pensavo di liberarmi della gran parte
dei libri che ho. Libri che ho letto una volta
e poi mai più e che occupano solo spazio e
accumulano polvere. Poi però ho pensato, E
se mi viene a trovare qualcuno e non vedendo
libri pensa che sono una capra? Che vergogna.
Poi ho pensato, Ma sei pazzo? Non faresti qualcosa
per paura di quello che potrebbe pensare la gente?
Vergògnati! E poi ho pensato, Dai, non essere
così severo con te stesso, càpita di preoccuparsi
di quello che pensano gli altri, è normale.
E alla fine ho pensato che, insomma, mi stavo
vergognando per avere provato vergogna per
essermi vergognato al pensiero di qualcosa.
Che vergogna.
(Che tra l'altro è una parola molto bella, secondo
me. Se uno la ripete un po' di volta di fila
come ho fatto io, sembra quasi qualcosa da
mangiare.)

4 commenti:

  1. Condivido, vergogna è un gran bella parola, con molti significati a seconda dei contesti e delle intonazioni. I libri poi, credo sia meglio tenerli, anche se si sono già letti tutti ... magari te ne dimentichi qualcuno e lo rileggi senza vergogna.

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    1. Non so.. È che sto cercando di eliminare tutto il superfluo.

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  2. Anche io sto intraprendendo questo percorso di eliminazione del superfluo, ma coi libri è più difficile, a meno che non siano titoli come "Il grande libro della papaya" che non ho idea del perché fosse in casa mia.

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    1. Ah ah, è vero, quelli è un attimo liberarsene..

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